INTERPRETARE
Tale termine viene utilizzato per definire l'atto di uno spettatore che legge e decodifica un opera estetica: d'arte, danza, teatro, poesia o prosa. Si dice che solo ciò che possiede espressione può essere interpretato. Analizzare un balletto significa decontestualizzare il processo creativo del coreografo per capire la molla di senso con cui egli partorì la sua opera. Nulla potrebbe togliere il carattere soggettivo che anima l'interazione semantica tra spettatore e coreografo, come tra l'osservatore di un quadro ed il pittore, e le dinamiche significative che arricchiscono e allargano la sfera di senso entro cui l'opera vive di vita propria come una creatura. Sarebbe impossibile pensare di creare delle norme estetiche senza pensare che esse siano destinate ad essere infrante dal carattere artistico e creativo di un'opera d'arte. L'arte è divenire ed in quanto tale si caratterizza da una costante peculiarità che è l'infrangere le regole a favore dell'invenzione.
CODIFICARE
Si può avere una codificazione nel momento in cui siamo in presenza di un oggetto "riconosciuto" da una convenzione sociale. Perché avvenga il processo di codificazione abbiamo bisogno che un gruppo sociale e culturale identifichi in "quell'" oggetto un valore e una funzione, nel nostro discorso estetici, intesi in quanto tali da tutti i componenti della comunità. La codificazione viene applicata a tutti i tipi di linguaggi, dal verbale a quello espressivo ed estetico, determinando il "gusto" generalizzato.

Le danze folcloristiche, ad esempio, tramandate da generazione in generazione, sono codificate e "trasmesse" da usanze particolari per ogni popolo. Ma la loro codificazione è dinamica, come lo è la cultura con la sua evoluzione e l'adeguamento ai tempi. Il codice dinamico delle danze etniche e folcloristiche è un chiaro esempio di "trasmissione" culturale in continua trasformazione e adeguamento ai cambiamenti della società dove questi avvengono.
Tutti i codici linguistici hanno degli aspetti più o meno dinamici. Il linguaggio verbale è quello maggiormente stabile, ma non per questo fisso; anch'esso è soggetto a pur lievi cambiamenti. Il linguaggio artistico invece, soggiacente in prima istanza all'invenzione, è quello più dinamico in assoluto. La danza ed il ballo possono essere inseriti in parte nell'ambito dei linguaggi espressivi ed in parte nei linguaggi estetici fortemente stabili, come possono essere le danze standard, legate ad un codice fisso come quello che regge le discipline sportive.

La danza sportiva necessita di una codificazione per poter esistere ma anche di nuova linfa che trae origine dall' "invenzione"; deve quindi far riferimento ad una codificazione dinamica con regole meticolose ma variabili nel tempo, sempre pronte a subire modificazioni, miglioramenti e adeguamenti.

Potremmo fare una distinzione nel settore delle danze sportive e suddividere le discipline in tre grandi famiglie:
Danze Artistiche: soggette all'invenzione e all'interpretazione attraverso tecniche ed espressioni artistiche; ad esse corrisponde una codificazione dinamica alta.
Danze Folcloristiche: soggette all'espressione culturale e alle convenzioni sociali di un popolo, quindi con una codificazione dinamica moderata.
Danze Standardizzate: vere e proprie costruzioni estetiche, rappresentano la volontà di codificare l'armonia, la bellezza e il ballo inteso come purezza di movimenti accuratamente studiati. La loro codificazione dinamica è molto bassa perché soggiacente ad un codice fisso con regole particolarmente descrittive.
STANDARDIZZAZIONE
Lo standard è un oggetto posto come modello, esempio, una modalità fissa prestabilita in un certo contesto, quindi è ciò che determina un sistema di norme altamente codificato.
Oltre a questo, le danze standard hanno come prima istanza la salvaguardia dei codici espressivi alle quali fanno riferimento. A differenza delle danze artistiche, la forza delle danze olimpiche, standard e latinoamericane internazionali stà nel rispetto delle norme. Questo però non preclude la possibilità che esse ricorrano all'invenzione ma tale scelta sarà sempre supportata da una forte connotazione del regolamento.
Spesso ci si domanda se sia possibile standardizzare discipline folcloristiche come il tango argentino oppure le danze caraibiche. La risposta è chiaramente negativa perché i presupposti stessi della loro genesi sono basati su sistemi socio-culturali dinamici e vivi come tutto ciò che rappresenta l'espressione di un popolo. Ciò non significa che le danze folcloristiche non possano essere codificate ed entrare a far parte delle discipline di gara; il codice può esistere purché esso sia dinamico, in continua trasformazione come quello sociale e le sue caratteristiche siano quelle particolari delle convenzioni.
INTERPRETARE - CODIFICARE - STANDARDIZZARE è tratto dal testo "DANZE COREOGRAFICHE" proposto alla Federazione Italiana Professionisti della Danza per la preparazione agli esami in Choreografic Team - Danza Moderna per Maestri ed Istruttori.

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